Tunisia: rilasciato il deputato islamista Makhlouf

Lo riferisce l’emittente radiofonica tunisina “Mosaique Fm”

seifeddine makhlouf

La giustizia tunisina ha deciso di rilasciare il parlamentare e leader della coalizione islamista Al Karama, Seifeddine Makhlouf, arrestato questo pomeriggio dalla polizia in borghese davanti al tribunale militare di Tunisi, dove stava andando con i suoi avvocati. Lo riferisce l’emittente radiofonica tunisina “Mosaique Fm”, spiegando che il presidente della Coalizione Al Karama sarà ascoltato dai giudici militari il 27 di questo mese. Makhlouf aveva appuntamento alle 15:00 locali (le 16:00 italiane) con il giudice investigativo del tribunale militare, ma all’ingresso è stato fermato dalla polizia.



Makhlouf è stato convocato dalla corte marziale in relazione al caos scoppiato il 15 marzo 2021 all’aeroporto di Tunisi-Cartagine. In quell’occasione, infatti, Makhlouf era intervenuto per consentire la partenza di una donna inserita nella cosiddetta “lista S17”, che vieta alle persone “attenzionate” per sospetti legami con il terrorismo di lasciare il territorio. Un agente dell’aeroporto di Tunisi-Cartagine era stato aggredito verbalmente dei deputati, a seguito delle reiterate e violente richieste di consentire alla donna di partire. L’arresto e il rilascio-lampo sono avvenuti alla vigilia delle manifestazioni di protesta previste domani, sabato 18 settembre, in tutti i governatorati del territorio tunisino e anche fuori dal Paese organizzato da un movimento chiamato “cittadini contro il golpe”. Le proteste riguarderanno l’intenzione del presidente, Kais Saied, di sospendere e modificare la Costituzione, e i manifestanti chiederanno di ritornare al percorso costituzionale e di non processare i civili davanti ai tribunali militari.

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