Turchia: caso Kavala, Erdogan annuncia l’espulsione di dieci ambasciatori

Colpiti tra gli altri i rappresentanti diplomatici di Francia, Stati Uniti, Germania e Paesi Bassi

Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha ordinato al ministero degli Esteri di dichiarare “persona non grata” i dieci ambasciatori che hanno richiesto la scarcerazione dell’imprenditore Osman Kavala, in carcere dal 2017. Lo ha annunciato il capo dello Stato turco oggi durante una riunione del Partito giustizia e sviluppo. Lo scorso 18 ottobre il ministero degli Esteri della Turchia ha convocato gli ambasciatori di dieci a seguito della richiesta di scarcerazione dell’imprenditore Osman Kavala, in carcere dal 2017. Secondo quanto riferisce il quotidiano turco “Daily Sabah”, il rilascio è stato chiesto dalle rappresentanze diplomatiche di Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Stati Uniti. “È un obbligo che tutte le entità diplomatiche rispettino la sovranità del nostro Paese e l’indipendenza della magistratura turca e che si astengano dall’intervenire nei nostri affari interni”, ha affermato in una nota su Twitter il portavoce del partito per la Giustizia e lo sviluppo (Akp) Omer Celik. “Siamo lieti che i diplomatici in servizio nel nostro Paese stiano contribuendo ai legami tra la nostra nazione e i propri Stati”, ha aggiunto. “Tuttavia, respingiamo con la massima fermezza le loro dichiarazioni errate sulla sovranità del nostro Paese”, ha affermato Celik.



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