Turchia: licenziato il ministro delle Finanze dopo le critiche sulla politica monetaria

Il presidente Erdogan lo ha sostituito con Nureddin Nebati, suo vice al ministero delle Finanze

Erdogan

Il ministro del Tesoro e delle finanze turco Lutfi Elvan è stato costretto alle dimissioni a seguito delle spaccature all’interno del governo di Ankara sui tagli dei tassi di interesse che hanno portato perdite record per la lira turca e una maggiore inflazione. Oggi la valuta nazionale è scesa del 2,1 per cento a 13,53 per un dollaro, portando il 45 per cento del suo valore sulla divisa statunitense da inizio 2011. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato la partenza di Elvan con una nota diffusa durante la notte e lo ha sostituito con Nureddin Nebati, suo vice al ministero delle Finanze. Nebati è noto per la sua stretta relazione con il predecessore di Elvan, Berat Albayrak, che è il genero di Erdogan. Il 16 novembre, due giorni prima che la banca centrale tagliasse i tassi di interesse per un terzo mese, Elvan ha affermato che il suo ministero aveva dimostrato chiaramente che stava combattendo l’inflazione e ha invitato altre istituzioni a fare lo stesso. I suoi commenti sono stati visti dai commentatori locali come una velata critica alla politica dei tassi bassi voluta da Erdogan. Il giorno dopo, il presidente turco ha pubblicamente rimproverato le persone all’interno del suo partito al governo per aver sostenuto politiche di alti tassi di interesse senza tuttavia nominarle.



Gli investitori stranieri avevano accolto con favore la nomina di Elvan nel novembre dello scorso anno al fianco del governatore della banca centrale Naci Agbal come segno che il governo si stava impegnando nuovamente a condurre una politica economica monetaria più convenzionale, dopo mesi di turbolenze finanziarie causate da bassi tassi di interesse e da una crescita dei prestiti. Erdogan ha licenziato Agbal a marzo dopo che questi aveva alzato bruscamente i tassi per contrastare l’inflazione giunta ormai in doppia cifra. Nebati, 57 anni, ha sostenuto la politica di tassi bassi di Erdogan la scorsa settimana, affermando che il Paese era “determinato ad attuarla” dopo anni di forte opposizione. Nebati ha conseguito un dottorato in scienze politiche e amministrazione pubblica presso l’Università di Kocaeli. È membro di diverse organizzazioni non governative islamiste ed è stato direttore del gruppo imprenditoriale musulmano Musiad. La Banca centrale turca ha tagliato i tassi di interesse al 15 per cento dal 19 per cento da settembre nonostante l’accelerazione dell’inflazione. L’inflazione dei prezzi al consumo si è attestata al 19,9 per cento a ottobre e gli economisti si aspettano che aumenterà nei prossimi mesi. Il prossimo 16 dicembre il consiglio di amministrazione della Banca centrale turca si riunirà nuovamente per decidere i tassi di interesse. I dati sull’inflazione di novembre saranno pubblicati domani, venerdì 3 dicembre. I prezzi al dettaglio nella più grande città turca di Istanbul sono aumentati del 24,1 per cento su base annua a novembre, il livello più alto in 18 anni, secondo i dati pubblicati il primo dicembre dalla Camera di commercio di Istanbul.

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