Ucraina-Germania: Zelensky riceve Merkel a Kiev, focus su Donbass e Nord Stream 2

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La situazione relativa al conflitto nel Donbass, la sicurezza energetica e la questione del Nord Stream 2: questi i principali temi al centro dell’incontro odierno a Kiev fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la cancelliera tedesca Angela Merkel, alla sua ultima visita nel Paese. Il capo del governo di Berlino si è recato a Kiev a soli due giorni dal viaggio a Mosca e dal bilaterale con il presidente russo Vladimir Putin, confrontandosi su tematiche similari nel corso dei due incontri. Zelensky si trova però in una situazione diversa dall’omologo del Cremlino, fra il gasdotto Nord Stream 2 in via ormai di completamento e uno stallo negoziale sul Donbass. La questione della pacificazione dell’Ucraina orientale è stata uno dei temi principali del confronto odierno fra Zelensky e Merkel. “L’argomento prioritario dei nostri colloqui odierni è stato il processo di pace nel Donbass. È importante che nel quadro del Formato Normandia, Ucraina, Germania e Francia abbiano una posizione consolidata sul piano di pace, che dovrebbe essere basato su una serie di punti prioritari. L’agenda di Parigi, che dovrebbe essere implementata, rimane rilevante in questo contesto”, ha detto Zelensky. “Ci sforziamo di ottenere un cessate il fuoco permanente, lo scambio di detenuti, l’apertura del checkpoint dai territori temporaneamente occupati e l’ammissione di rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa in queste aree. La nostra posizione è che mentre non vediamo progressi, la pressione sulla Federazione Russa dovrebbe continuare, aspettandoci in questo senso degli sforzi molto attivi da parte dei nostri partner”, ha aggiunto il presidente ucraino. Sul tema del Nord Stream 2, invece, Zelensky ha ribadito la posizione di Kiev. “Da parte nostra, riteniamo che il progetto vada visto esclusivamente da un punto di vista della sicurezza, e lo consideriamo un’arma geopolitica pericolosa in mano al Cremlino”, ha detto il presidente. Merkel ha spiegato in proposito come la Germania sia favorevole a imporre nuove sanzioni contro la Russia se questa cercherà di utilizzare il gasdotto Nord Stream 2 come arma geopolitica. “Prendiamo molto seriamente la preoccupazione della controparte ucraina”, ha dichiarato la cancelliera. “Per questo ho parlato di questo problema durante i colloqui a Mosca e abbiamo detto molto chiaramente che, nel quadro europeo, siamo favorevoli a nuove sanzioni se la Russia tenterà di utilizzare questo gasdotto come un arma”, ha continuato Merkel.



Zelensky incontra Merkel e annuncia le prossime tappe

Zelensky ha poi annunciato che domani i ministri dell’Energia di Stati Uniti, Germania e Ucraina discuteranno di una possibile cessazione del transito del gas dopo il 2024 e delle garanzie per Kiev. “Allo stato attuale, i principali rischi dovuti al completamento del Nord Stream 2 saranno a carico dell’Ucraina. Abbiamo discusso con la cancelliera la questione della prosecuzione degli accordi sul transito del gas attraverso l’Ucraina dopo il 2024, ma finora si tratta di cose molto generali. Ci sarà un incontro fra tre ministri dell’Energia, di Stati Uniti, Ucraina e Germania. Forse si scenderà maggiormente nei dettagli in questa riunione. La transizione verso l’economia verde dell’Ucraina richiede molti soldi e molto tempo, quindi voglio capire cosa otterrà il nostro Paese e cosa può perdere dopo la fine del trattato del 2024, e chi potrà dare garanzie specifiche all’Ucraina”, ha spiegato Zelensky. Il presidente ucraino ha poi ribadito come la questione del Nord Stream 2 abbia solo una valenza politica per le autorità di Kiev, che non intendono riconoscerne la rilevanza economica per gli attori coinvolti.

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