Ucraina: il segretario di Stato Usa Blinken chiede a Lavrov il ritiro forze russe dal confine

Blinken ha ribadito l'appello degli Stati Uniti alla Russia perché ritiri le sue forze

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La Russia deve ritirare le proprie forze dal confine con l’Ucraina e tornare a un atteggiamento pacifico. Lo ha ribadito il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante l’incontro che i due hanno avuto oggi a Stoccolma a margine della riunione dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). “Il segretario Blinken – si legge in un comunicato del dipartimento di Stato – ha discusso dell’aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e dei movimenti militari nei pressi del confine tra i due Paesi. Blinken ha ribadito l’appello degli Stati Uniti alla Russia perché ritiri le sue forze e torni a un atteggiamento pacifico, nel rispetto degli accordi di Minsk e del cessate il fuoco nel Donbas”. Il capo della diplomazia di Washington ha anche sottolineato che “la strada migliore è la diplomazia”, con la “piena attuazione degli accordi di Minsk”: un percorso che Washington “è pronto a sostenere”. “Se Mosca dovesse invece scegliere la strada dell’escalation militare”, ha aggiunto Blinken, gli Stati Uniti e i loro alleati “sono pronti a imporre costi significativi”.



Durante il confronto, il segretario di Stato ha poi posto l’accento sull’importanza del coordinamento tra le due parti sui dossier di interessi comuni, facendo riferimento anche alla necessità di impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare. I due hanno inoltre discusso della situazione tra Armenia e Azerbaigian, con Blinken che ha accolto con favore la ripresa di un dialogo diretto tra i due Paesi. Infine, spazio al dossier della “ingiusta detenzione” dei cittadini Usa Paul Whelan e Trevor Reed in Russia: gli Stati Uniti, ha chiarito Blinken, considerano il loro rilascio “una priorità”.

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