Ucraina, ambasciata russa negli Usa: “Nostro diritto spostare truppe in territorio nazionale”

La rappresentanza diplomatica: "Nato e Stati membri stanno avventatamente spostando le loro forze militari"

ucraina esercitazione

La Russia ha il diritto sovrano di spostare le sue truppe all’interno del territorio nazionale. Lo ha sottolineato l’ambasciata russa negli Stati Uniti in una riposta pubblicata su Facebook alle notizie sugli spostamenti di truppe russe verso il confine ucraino diffuse dal quotidiano statunitense “Washington Post”. “La Russia non rappresenta una minaccia per nessun Paese. Lo spostamento di truppe russe sul territorio nazionale è un nostro diritto sovrano e non è affare di nessun altro. E’ la Nato e i suoi Stati membri che stanno avventatamente spostando le loro forze militari e le loro infrastrutture ai confini russi”, si legge nella risposta dell’ambasciata della Russia a Washington. “Le stime isteriche della scorsa primavera da parte degli Usa su presunti preparativi russi per un’invasione nell’Ucraina si sono dimostrate false”, ha sottolineato l’ambasciata nello smentire gli ultimi dati diffusi dalla stampa Usa sulla base di informazioni dell’Intelligence, secondo cui la Russia potrebbe invadere all’inizio del 2022 l’Ucraina con 175 mila militari. Le tensioni tra Mosca e Washington nel quadro della crisi ucraina avvengono mentre è in programma per martedì sera, 7 dicembre, un summit in formato virtuale tra i presidenti Vladimir Putin e Joe Biden.



L’Intelligence statunitense ha scoperto che la Russia starebbe pianificando una vasta offensiva su più fronti contro l’Ucraina per l’inizio del 2022, con il coinvolgimento di 175 mila militari. E’ quanto riferito ieri dal quotidiano “Washington Post”, dopo aver preso visione di un documento dell’Intelligence Usa. La rivelazione avviene in un contesto di tensioni crescenti tra Mosca e Washington in relazione alla situazione ai confini dell’Ucraina, mentre martedì si terrà un colloquio diretto tra Putin e Biden per evitare un’ulteriore escalation delle tensioni. “I russi pianificano un’offensiva militare contro l’Ucraina all’inizio del 2022 con un dispiegamento di forze pari al doppio di quello che abbiamo visto la scorsa primavera durante l’esercitazione della Russia vicino ai confini dell’Ucraina”, ha dichiarato un rappresentante dell’amministrazione presidenziale Usa sotto anonimato citato dal “Washington Post”. “Il piano include spostamenti estensivi di 100 battaglioni dei gruppi tattici, con 175 mila soldati”, ha aggiunto la fonte.

Il documento dell’Intelligence Usa, include anche foto satellitari che dimostrano l’ammassamento delle truppe russe in quattro luoghi nei pressi del confine con l’Ucraina. Al momento, 50 gruppi tattici russi sarebbero dispiegati nell’area insieme a carri armati ed artiglieria giunti sul posto da pochi giorni. Le stime ucraine hanno parlato di circa 94 mila soldati russi vicino ai confini, mentre queste mappe statunitensi indicano tale numero a 70 mila unità ma lascerebbero prefigurare un dispiegamento fino a 175 mila unità nelle prossime settimane. Nei giorni scorsi, durante la sua visita in Europa, il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha affermato che Washington ha “evidenze del fatto che la Russia ha effettuato piani per significative mosse aggressive contro l’Ucraina”. “Non sappiamo se il presidente Putin abbia preso la decisione di invadere”, ha aggiunto Blinken precisando: “Sappiamo che sta mettendo in atto la capacità di poterlo fare in tempi brevi se dovesse decidere”.



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