Ue: stato di diritto, Covid e digitale tra i temi in agenda al Consiglio europeo

Sul tavolo anche il dossier relativo all'aumento dei prezzi dell'energia

consiglio europeo

Ci sarà anche lo stato di diritto tra i temi in agenda al Consiglio europeo, oltre all’aumento dei prezzi dell’energia, al Covid e alla situazione della vaccinazione, alla preparazione della Cop26, alla migrazione e all’agenda digitale. Lo si legge nella lettera che il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha inviato ai 27 leader che domani e venerdì si riuniranno a Bruxelles. “Durante la nostra prima sessione di lavoro, affronteremo l’attuale aumento dei prezzi dell’energia che pone una sfida alla ripresa post pandemia e colpisce duramente i nostri cittadini e le imprese. Sulla base della recente comunicazione della Commissione, esamineremo da vicino ciò che può essere fatto a livello europeo e nazionale, sia in termini di sollievo a breve termine per i più colpiti che di misure a medio e lungo termine”, ha scritto. “Discuteremo anche l’attuale situazione del Covid 19” perché “la pandemia non è ancora finita e le cifre sono in aumento in diversi Stati membri”, ha aggiunto. “La vaccinazione ha portato progressi significativi nella lotta contro il Covid 19, ma c’è ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda l’esitazione del vaccino e la disinformazione”, ha sottolineato. “Parleremo della solidarietà internazionale, per garantire la rapida consegna dei vaccini ai Paesi più bisognosi. Dobbiamo anche agire per assicurarci di essere meglio preparati alle pandemie in futuro”, ha proseguito. “Durante la nostra sessione di lavoro toccheremo anche i recenti sviluppi relativi allo stato di diritto”, ha scritto Michel.



“Durante la nostra cena di lavoro avremo una discussione strategica sul commercio. Quando si tratta dell’influenza globale dell’Ue, il commercio rimane lo strumento più efficace nella nostra cassetta degli attrezzi. Discuteremo su come utilizzare al meglio questo strumento, sia in termini di obiettivi che cerchiamo sia in termini di processo di coinvolgimento degli Stati membri, alla luce delle esperienze degli ultimi anni”, ha continuato il presidente del Consiglio europeo. “Un altro argomento sarà la preparazione di importanti vertici imminenti come la Cop26 e la Cop15 sulla biodiversità. Guardando al vertice Cop26, abbiamo bisogno di una risposta globale ambiziosa al cambiamento climatico. Tutte le principali economie dovrebbero fissare obiettivi ambiziosi e rispettare i loro impegni sui finanziamenti per il clima”, ha sottolineato.

Venerdì i leader toneranno “sul tema della migrazione, per dare seguito all’attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo di giugno sulla dimensione esterna della migrazione, in particolare per quanto riguarda il finanziamento”, si legge. “Le nostre frontiere esterne devono essere controllate efficacemente. Dovremmo anche sostenere i nostri sforzi per ridurre i movimenti secondari”, ha aggiunto. “Passeremo poi alla trasformazione digitale dell’Europa, che è un motore fondamentale per la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e la competitività. Forniremo ulteriori orientamenti sull’agenda digitale, compresa la sicurezza informatica e la connettività, e daremo una spinta politica al lavoro sulle proposte e iniziative esistenti e future”, ha concluso. Gli arrivi dei leader domani sono previsti a partire dalle ore 14. Non ci sarà il consueto scambio di vedute con il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in quanto ancora convalescente per la polmonite.



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