Usa-Africa, Blinken: “Il presidente Biden ospiterà il primo vertice con i leader africani”

Lo ha annunciato il segretario di Stato da Abuja, dove si trova in visita nell'ambito del suo primo tour in Africa

biden

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, vuole organizzare un vertice con i leader africani per mostrare l’impegno di Washington nel continente. Lo ha annunciato il segretario di Stato Antony Blinken da Abuja, dove si trova in visita nell’ambito del suo primo tour in Africa. “Il presidente Biden intende ospitare il vertice dei leader Usa-Africa per guidare il tipo di diplomazia e di impegno di alto livello che possono trasformare le relazioni e rendere possibile una cooperazione efficace”, ha affermato Blinken nel suo atteso discorso programmatico sulla politica Usa nel continente. Nel suo intervento, Blinken ha riconosciuto che molti Paesi africani “temono che in un mondo di rivalità più acute tra le maggiori potenze saranno costretti a scegliere”. “Non vogliamo farvi scegliere. Vogliamo darvi delle scelte”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Washington rivolgendosi direttamente ai leader africani e ricordando che gli Stati Uniti hanno finora fornito più di 50 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 in Africa “senza alcun vincolo” e che altre sono in arrivo, oltre ad aver fornito oltre 1,9 miliardi di dollari in assistenza legata al Covid-19 per finanziare le forniture alimentari di emergenza e altri aiuti umanitari. Gli Usa, ha sottolineato ancora il segretario di Stato, hanno anche sostenuto la sospensione del debito per 32 Paesi africani per aiutare le loro economie a riprendersi dalla pandemia.



Blinken ha quindi espresso preoccupazione per un aumento dell’autoritarismo in Africa, ma non solo, con i governi che diventano meno trasparenti, la tecnologia che viene utilizzata per mettere a tacere il dissenso, la corruzione in aumento e le elezioni che diventano focolai di violenza. I militari hanno preso il potere in Sudan, Ciad, Guinea e Mali negli ultimi mesi, le elezioni programmate in Somalia sono state rimandate due volte, mentre l’Etiopia è stata coinvolta in una guerra civile che dura da un anno. “L’arretramento della democrazia in molti luoghi in Africa non può essere negata”, ha detto Blinken. “Voglio sottolineare che il deragliamento democratico non è solo un problema africano, è un problema globale. Il mio Paese sta lottando contro le minacce alla nostra democrazia. E le soluzioni a queste minacce arriveranno tanto dall’Africa quanto da qualsiasi altra parte”, ha aggiunto il segretario di Stato, secondo il quale per contrastare in maniera efficace l’instabilità e l’estremismo violento la soluzione consiste nell’avere forze di sicurezza e forze dell’ordine locali efficaci, professionali e ben attrezzate, affrontando contemporaneamente le cause profonde del conflitto. “Pensiamo di poter ottenere risultati migliori nell’affrontare l’insicurezza se lavoriamo insieme per espandere le opportunità economiche, in particolare per i giovani e altri che potrebbero essere coinvolti in attività criminali per disperazione”, ha affermato, ribadendo infine l’impegno degli Usa a sostenere gli sforzi diplomatici per risolvere i conflitti in Africa, come sta avvenendo attualmente in Etiopia, in Sudan e in Somalia.

Dopo aver fatto tappa in Kenya, Blinken è arrivato ieri ad Abuja dove ha incontrato il presidente nigeriano Muhammadu Buhari e il ministro degli Esteri Geoffrey Onyeama. In una conferenza stampa congiunta con quest’ultimo, il capo della diplomazia Usa ha affermato che gli Stati Uniti sostengono “l’impegno, la leadership e la voce forte” della Nigeria, tuttavia ha chiesto una maggiore responsabilità in materia di diritti umani nel Paese. Prima economia e Paese più popoloso dell’Africa, la Nigeria è uno dei partner più importanti per gli Usa nel continente africano, la cui stabilità e prosperità sono inseparabili da quelle della regione. La Nigeria è il secondo partner commerciale degli Stati Uniti in Africa con un interscambio totale di oltre 10 miliardi di dollari nel 2019. Gli Usa sono inoltre uno dei maggiori investitori stranieri in Nigeria con investimenti diretti esteri per un totale di 5,5 miliardi di dollari (sempre nel 2019).



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