Usa: approvato in via definitiva il piano infrastrutture da 1.200 miliardi di dollari

Il presidente Biden: "Passo in avanti monumentale"

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L’approvazione del piano da 1.200 miliardi di dollari per le infrastrutture costituisce “un passo in avanti monumentale” per gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente Joe Biden in un punto stampa alla Casa Bianca, con al fianco la sua vice Kamala Harris. Il leader statunitense ha paragonato l’importanza del pacchetto a quella della realizzazione del sistema autostradale del secolo scorso e a quello della linea ferroviaria transcontinentale nel secolo precedente. “E’ un progetto operaio per la ricostruzione degli Stati Uniti, ha affermato Biden non lesinando un attacco al suo predecessore, Donald Trump, che a dispetto degli annunci non era riuscito a far approvare un piano per l’ammodernamento delle infrastrutture nazionali. Biden ha definito il pacchetto “un investimento generazionale che creerà milioni di posti di lavoro, modernizzerà le nostre infrastrutture, le nostre strade, i nostri ponti, la nostra banda larga, e trasformerà la crisi climatica in un’opportunità, mettendoci in carreggiata per vincere la competizione economica del 21mo secolo con la Cina e con altri grandi Paesi del mondo”.



Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato la scorsa notte in via definitiva il piano di spesa del presidente Biden per destinare 1.200 miliardi di dollari alla realizzazione e al rafforzamento delle infrastrutture nazionali. Dopo mesi di divisioni interne al Partito democratico che hanno tenuto la legge bloccata in attesa di un accordo su un pacchetto parallelo, quello per le cosiddette “infrastrutture sociali”, la Camera dei rappresentanti ha infatti adottato il piano con 228 voti a favore e 206 contrari. Tredici repubblicani hanno votato con la maggioranza democratica a favore del pacchetto, mentre sei democratici hanno votato contro. Il pacchetto infrastrutture finirà ora sulla scrivania del presidente Biden per la firma.

Il piano ha avuto un iter decisamente tortuoso. Approvato già lo scorso agosto dal Senato, era già stato fortemente ridimensionato nelle ambizioni e negli importi perché ricevesse anche il sostegno dei repubblicani. L’ala progressista del Partito democratico ha tuttavia voluto che l’approvazione del piano infrastrutture avvenisse contestualmente a quella di un ancora più ambizioso pacchetto di spesa per il sostegno alla classe media e per la lotta ai cambiamenti climatici. L’assenza di un accordo su quest’ultima proposta, oggi ridotta da 3.500 a circa 1.750 miliardi di dollari, aveva quindi bloccato per mesi l’approvazione del pacchetto infrastrutturale alla Camera.



Il piano di spesa adottato porterà 550 miliardi di dollari di nuovi investimenti federali su strade, ponti, ferrovie, aeroporti, porti e mezzi di trasporto pubblici nel giro di cinque anni. Il pacchetto include anche 65 miliardi di dollari di investimenti nella banda larga e decine di miliardi di dollari per il miglioramento delle reti elettriche e dei sistemi idrici. Altri 7,5 miliardi di dollari andranno alla realizzazione di una rete nazionale di caricatori “plug-in” per veicoli elettrici. Nelle scorse ore, secondo l’emittente “Cnn”, il presidente Biden ha chiamato al telefono la speaker della Camera, Nancy Pelosi, per congratularsi per il passaggio del disegno di legge. L’obiettivo di Pelosi è ora quello di passare all’approvazione del piano di spesa sociale, noto come Build back better act. I tempi potrebbero tuttavia essere non così brevi come auspicato dai progressisti. La stessa Pelosi ha infatti spiegato ieri che occorrerà un lavoro di stima dei costi del pacchetto da parte dell’Ufficio bilancio del Congresso, processo che potrebbe richiedere circa due settimane.

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