Usa: Casa Bianca pronta a difendere obbligo vaccinale dopo la sentenza della Corte d’appello

La Corte d'appello federale ha accolto il ricorso presentato da diversi Stati a guida repubblicana e ha congelato il provvedimento dell'amministrazione

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L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden è pronta a “combattere” per difendere l’obbligo vaccinale nei confronti dei lavoratori delle compagnie che hanno più di cento dipendenti. Lo ha dichiarato oggi all’emittente “Abc” il chirurgo generale della Casa Bianca, Vivek Murthy, dopo che ieri la Corte d’appello federale del quinto circuito ha accolto il ricorso presentato da diversi Stati a guida repubblicana e ha congelato il provvedimento dell’amministrazione, che sarebbe entrato in vigore il prossimo 4 gennaio. “Il presidente non avrebbe assunto tali misure se non le avesse ritenute appropriate e necessarie. Ora l’amministrazione è pronta a difenderle”, ha osservato Murthy.



La sentenza di ieri della Corte d’appello federale congela di fatto l’attuazione dell’obbligo vaccinale per le imprese private. Contro il provvedimento si era schierato in particolare il procuratore generale del Texas, il repubblicano Ken Paxton. In precedenza il governatore texano Greg Abbott, anch’egli repubblicano, aveva varato un ordine che vieta l’imposizione di obblighi vaccinali all’interno dello Stato, ricevendo dure critiche dall’amministrazione Biden. “Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire perché queste misure sono così importanti. Nella nostra storia, abbiamo usato più volte l’obbligo vaccinale per proteggere la popolazione. Ora – ha aggiunto Murthy – è essenziale che le compagnie e i governi locali facciano la loro parte per rendere più sicuri i nostri posti di lavoro. E’ per la salute della nostra gente e per il bene della nostra economia che questi obblighi hanno senso”.

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