Usa-Cina: agente di Pechino condannato per spionaggio economico, rischia 15 anni

Si tratta di Xu Yanjun, vice direttore dell’ufficio per l’intelligence estera del ministero della Sicurezza

Un agente dell’intelligence della Cina, Xu Yanjun, è stato condannato per spionaggio economico dal tribunale federale di Cincinnati, negli Stati Uniti, e rischia ora fino a 15 anni di carcere e 5 milioni di dollari di multa. Lo rende noto il dipartimento di Giustizia di Washington. Xu, identificato come vice direttore dell’ufficio per l’intelligence estera del minister della Sicurezza di Stato nella provincia dello Jangsu, è stato condannato anche per cospirazione e per furto di segreti industriali. Nell’ottobre del 2018 era stato incriminato assieme ad altri undici cittadini cinesi, tra cui due agenti dei servizi, per il coinvolgimento in un piano volto a sottrarre tecnologie alla Ge Aviation di Cincinnati, uno dei primi produttori al mondo di motori per aerei, e al gruppo francese Safran, che all’epoca collaborava con Ge Aviation sullo sviluppo dei motori. Tale furto, fa sapere il dipartimento di Giustizia, sarebbe andato a beneficio dello Stato cinese. Utilizzando falsi nomi, Xu ha anche “identificato esperti che lavoravano per le due compagnie e li avrebbe reclutati per portarli in Cina”. L’agente cinese è stato arrestato nell’aprile del 2018 in Belgio, dove avrebbe dovuto incontrare un dipendente di Ge Aviation, ed è stato estradato negli Stati Uniti nell’ottobre successivo. Tra le altre persone incriminate risultano esserci due collaboratori di Xu, sei hacker e due dipendenti della compagnia francese.



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