Usa-Cina: colloquio telefonico tra la segretaria del Tesoro e il vicepremier Liu

Yellen ha sollevato "le questioni più problematiche" nell'ambito delle relazioni commerciali bilaterali

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I governi di Stati Uniti e Cina hanno compiuto un marginale progresso sul fronte dei negoziati economici e commerciali: la segretaria del Tesoro Usa, Janet Yellen, ha tenuto un colloquio telefonico con il vicepremier cinese Liu He, il secondo nell’arco di circa quattro mesi. Il colloquio è stato descritto dal governo cinese come “pragmatico, trasparente e costruttivo”. Secondo un comunicato diffuso dal governo cinese, Yellen e Liu hanno concordato riguardo l’importanza per i rispettivi Paesi di rafforzare i canali di comunicazione e il coordinamento delle politiche macroeconomiche per la ripresa globale.



Una nota del Tesoro statunitense riferisce che Yellen ha sollevato durante il colloquio “le questioni più problematiche” nell’ambito delle relazioni commerciali bilaterali. I due funzionari si erano confrontati tramite un colloquio telefonico anche lo scorso giugno, per discutere “il sostegno ad una ripresa economica globale forte e l’importanza di cooperare in aree di interesse per gli Stati Uniti, affrontando al contempo con franchezza i nodi di preoccupazione”, secondo una nota diffusa in quell’occasione dal governo Usa. Gli ultimi mesi sono stati segnati da un miglioramento dei toni del confronto tra le due maggiori potenze globali sul fronte del commercio, che però non è stato accompagnato sinora da progressi sostanziali.

La Casa Bianca intende rilanciare a breve i colloqui bilaterali con la Cina per dar seguito all’accordo commerciale sottoscritto con la seconda potenza mondiale dall’amministrazione dell’ex presidente Usa Donald Trump. La rappresentante del Commercio Usa, Katherine Tai, ha annunciato questo mese la conclusione di un processo di revisione della politica commerciale nei confronti della Cina durata diversi mesi, senza escludere il ricorso a nuovi dazi. Tai ha dichiarato che l’accordo “di fase uno” sottoscritto dalla precedente amministrazione presidenziale non ha pienamente affrontato le rimostranze degli Stati Uniti per una serie di pratiche commerciali scorrette da parte di Pechino, e che quest’ultima non ha dato pienamente seguito agli impegni assunti nell’ambito dell’accordo. “Le nostre analisi indicano che anche se gli impegni in certe aree sono stati rispettati, e alcuni interessi commerciali ne hanno tratto giovamento, per altri non è accaduto altrettanto”, ha affermato la rappresentante del Commercio durante un evento organizzato dal think tank di Washington Center for Strategic and International Studies. Tai si è detta pronta a condurre una conversazione “franca” con la sua controparte cinese “nei prossimi giorni”, per discutere, tra le altre cose, “la prestazione della Cina nell’ambito dell’accordo di fase uno”.



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