Usa-Cina: il Congresso chiede “misure urgenti” per rafforzare la deterrenza nell’Indo-Pacifico

La richiesta arriva in riposta al rischio di una invasione militare di Taiwan da parte di Pechino

cina-usa Indo-Pacifico

La Commissione per la revisione dell’economia e della sicurezza Usa-Cina, una commissione bipartisan del Congresso federale statunitense, ha pubblicato ieri il suo rapporto annuale, che sollecita l’adozione di “misure urgenti” per rafforzare la deterrenza statunitense nell’Indo-Pacifico in risposta al rischio di una invasione militare di Taiwan da parte della Cina. Il rapporto suggerisce anche il Giappone, un alleato chiave degli Stati Uniti dotato di forze militari “altamente professionali”, giocherebbe un ruolo di primo piano nell’eventualità di una crisi militare a Taiwan. “La deterrenza intra-Stretto attraversa una fase di pericolosa incertezza”, recita il documento, che pone l’accento sui “progressi delle capacità militari della Cina, che hanno mutato fondamentalmente l’ambiente strategico” dell’Indo-Pacifico.



La Commissione afferma che “l’approccio sempre più coercitivo della Cina nei confronti di Taiwan pone uno stress quotidiano sullo status quo (…) e aumenta il rischio di una crisi militare”. La risposta immediata da parte degli Stati Uniti dovrebbe essere il finanziamento e lo schieramento di un “grande quantitativo” di missili da crociera antinave e balistici nell’Indo-Pacifico, e un rafforzamento delle capacità di sorveglianza e ricognizione nei mari Cinesi Orientale e Meridionale. Il rapporto annuale raccomanda inoltre il finanziamento delle richieste avanzate dal Comando delle Forze Usa per l’Indo-Pacifico, così da “consolidare le basi statunitensi nella regione” tramite una robusta rete di difesa missilistica.

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