Usa-Colombia: fonti stampa, Washington rimuoverà Farc dalla lista delle organizzazioni terroristiche

Il provvedimento consentirebbe agli Usa di finanziare programmi di reinserimento sociale per gli ex guerriglieri

farc colombia

Gli Stati Uniti rimuoveranno il gruppo armato colombiano Farc dalla lista delle organizzazioni terroristiche, per dimostrare il loro sostegno al fragile accordo di pace tra le Farc e il governo colombiano, entrato nel suo quinto anno. Lo scrive il “Wall Street Journal”, citando fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l’annuncio potrebbe arrivare già oggi. Il provvedimento consentirebbe agli Usa di finanziare programmi di reinserimento sociale che vedono coinvolti ex guerriglieri delle Farc, come quelli che prevedono la sostituzione delle coltivazioni di coca con colture legali.



Il 24 novembre del 2016 il governo colombiano del presidente Juan Manuel Santos e l’ex guerriglia delle Farc firmavano l’accordo che metteva fine a una guerra interna durata oltre 50 anni. Avviati ufficialmente nel settembre del 2012, i negoziati hanno in primo luogo portato al disarmo dei ribelli e reso possibile la partecipazione dell’organizzazione alla vita politica del paese. Consegnate le armi a una missione delle Nazioni Unite, gli ex guerriglieri si sono radunati in campi di raccolta allestiti dal governo per ricevere una prima assistenza e poter essere identificati prima di abbandonare definitivamente la selva – per decenni loro teatro d’azione – e rientrare nella vita civile. Grazie agli accordi, l’ex guerriglia ha potuto organizzarsi in un partito politico. Alla fine di agosto si è celebrato il congresso fondativo del partito Fuerza Alternativa Revolucionaria del Comun (Farc – Forza alternativa rivoluzionaria del comune), poi cambiato in Comunes.

Il trattato di pace garantisce alla nuova formazione politica la possibilità di presentare le sue liste alle elezioni e, per le prossime due legislature, di avere comunque assicurati cinque seggi alla Camera dei rappresentanti e cinque al Senato. L’attuale trattato di pace sostituisce quello bocciato dall’elettorato colombiano in un plebiscito convocato all’inizio di ottobre del 2016. I “no” ottennero poco più del 50 per cento dei voti e il testo fu sottoposto a una revisione che tenesse in conto le obiezioni dei contrari all’accordo, un fronte in cui tuttora spicca il nome dell’ex presidente Alvaro Uribe Velez. Prima di rituffarsi nelle trattative, nel dicembre del 2016, Santos veniva insignito del premio Nobel per la pace, riconoscimento agli sforzi comunque intrapresi per tentare una svolta storica nel paese. Il testo frutto della nuova mediazione non fu sottoposto a plebiscito, spiegava il governo, per evitare che una spaccatura nel Paese potesse produrre danni maggiori dei benefici legati alla fine del conflitto.



Il testo veniva quindi definitivamente ratificato il 29 e 30 novembre, da Senato e Camera. Di ispirazione marxista, le Farc sono state a lungo la principale organizzazione ribelle della Colombia. Le azioni terroristiche portate avanti nei decenni si sono spesso intrecciate con le azioni delle potenti reti del narcotraffico che imperversano nel Paese. La sigla è stata inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere del Dipartimento di Stato Usa e in quella dell’Unione europea fino a settembre del 2016. Dal 2011 il gruppo è guidato da Rodrigo Londono Echeverri, conosciuto con il nomignolo di “Timochenko”. Questi è anche il massimo dirigente delle nuove Farc.

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