Usa e Regno Unito verso una nuova “Carta atlantica” in materia di tecnologia e commercio

Il presidente Usa Biden e il primo ministro britannico Johnson si incontreranno oggi, alla vigilia del summit del G7

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, si incontreranno oggi, 10 giugno, alla vigilia del summit del G7 in programma da domani in Cornovaglia, per concordare una nuova “Carta atlantica” che definisca principi in materia di commercio, tecnologia e circolazione delle persone. Lo anticipa la stampa Usa, secondo cui la nuova Carta è stata studiata dai governi dei due Paesi alleati sul modello dell’atto diplomatico sottoscritto dal presidente Franklin D. Roosevelt e dal primo ministro Winston Churchill il 14 agosto 1941. La Carta del 1941 enunciava alcuni dei principi fondamentali del futuro ordine mondiale: tra questi il divieto di espansione territoriale, l’autodeterminazione interna ed esterna, il diritto alla democrazia e all’autogoverno, la pace come libertà dal bisogno. la rinuncia all’uso della forza e la libertà di commercio e navigazione.

Il governo britannico ha anticipato l’adozione del nuovo atto diplomatico tramite un comunicato pubblicato nella giornata di ieri, nel quale la Carta atlantica del 1941 viene ricordata come “uno dei più grandi trionfi nel contesto delle relazioni tra Regno Unito e Usa“, ed uno dei maggiori contributi “alla formazione del successivo ordine mondiale, che ha portato direttamente alla creazione dell’Onu e della Nato”. La nota ufficiale afferma che la Carta del 2021 riconoscerà i cambiamenti intercorsi nella struttura dell’ordine mondiale, ma riaffermerà la centralità dei valori promossi ottant’anni fa dai due Paesi. Secondo le anticipazioni della stampa Usa, la Carta farà riferimento a nuove sfide come la minaccia posta dagli attacchi informatici, l’azione sul fronte del mutamento climatico e della tutela della biodiversità, e la lotta e la ripresa dalla pandemia di coronavirus. Gli indirizzi enunciati nella Carta dovrebbero trovare attuazione concreta in una serie di nuove direttive politiche che verranno concordate oggi dai leader dei due Paesi, incluso il ripristino dei viaggi tra Stati Uniti e Regno Unito il più rapidamente possibile.

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