Usa-Germania, “Wall Street Journal”: raggiunto accordo sul Nord Stream 2

Il gasdotto russo-tedesco è prossimo all'ultimazione nel Mar Baltico

Biden-Merkel

Stati Uniti e Germania hanno raggiunto un accordo per consentire il completamento del gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, prossimo all’ultimazione nel Mar Baltico, chiudendo di fatto una lunga controversia in merito tra i governi statunitense e tedesco. Lo riferisce il “Wall Street Journal” citando “funzionari di Berlino e Washington”. L’amministrazione del presidente Usa, Joe Biden, metterà da parte l’opposizione di lunga data al gasdotto, in quella che si può considerare una vera e propria inversione di tendenza nella politica degli Stati Uniti in materia di energia. L’iniziativa, evidenzia il “Wsj”, potrà porre fine ad anni di speculazioni sul destino del progetto. La Germania, dal canto suo, accetterà di assistere l’Ucraina nei progetti e nella diplomazia relativi all’energia nell’ambito dell’accordo. Berlino e Washington cercheranno di garantire che l’Ucraina continui a ricevere circa 3 miliardi di dollari in tasse di transito annuali che la Russia paga in base al suo attuale accordo con Kiev, che dura fino al 2024. Le fonti del “Wsj” non hanno spiegato come si potrà garantire che Mosca continui a sostenere tali pagamenti.

Le indiscrezioni della testata statunitense confermano quanto anticipato anche da fonti stampa tedesche, come il quotidiano “Rheinische Post”, secondo il quale l’intesa tra Berlino e Washington impedirebbe l’entrata in vigore delle sanzioni statunitensi contro Nord Stream 2 AG, l’operatore del progetto, attualmente sospese. Come parte dell’accordo, Germania e Usa effettueranno “importanti investimenti in Ucraina”, ad esempio per migliorare la sicurezza energetica del Paese. Gli Stati Uniti manterrebbero anche la prerogativa di imporre future sanzioni in caso di azioni ritenute “rappresentative della coercizione energetica russa,” spiegano fonti Usa al “Wall Street Journal”. Funzionari tedeschi hanno invece affermato di aver respinto una richiesta degli Stati Uniti di includere una clausola definita “kill switch” nelle regole operative del gasdotto. Tale disposizione avrebbe consentito a Berlino di sospendere i flussi di gas qualora la Russia mettesse in atto “iniziative aggressive nei confronti dei suoi vicini o alleati occidentali”. I negoziatori tedeschi hanno sostenuto che una simile interferenza statale in un progetto di proprietà privata avrebbe potuto generare una pesante controversia legale.

L’annuncio ufficiale, che potrebbe giungere già nelle prossime ore, arriverebbe a una settimana di distanza dalla visita ufficiale negli Stati Uniti della cancelliera tedesca, Angela Merkel, l’ultima del suo mandato alla guida del governo di Berlino. In quell’occasione, Biden ha ribadito che la Russia non deve utilizzare il settore dell’energia come arma contro i paesi europei. “I buoni amici possono dissentire”, ha detto Biden parlando delle divergenze sul Nord Stream 2 tra Washington e Berlino. Il presidente degli Usa ha aggiunto: “Con il 90 per cento del gasdotto completato non aveva senso continuare con le sanzioni”. Biden ha, infine, affermato: “Io e la cancelliera abbiamo impegnato i nostri team al fine di trovare strategie pratiche da intraprendere insieme per far fronte alla Russia”. Parole che, alla luce delle ultime ricostruzioni di stampa, sembravano preannunciare l’imminente accordo.

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