Usa: giornalista arrestato in Myanmar rientrato a New York

"Sembra incredibile", ha detto Danny Fenster, abbracciando i suoi genitori dopo essere atterrato all'aeroporto Jfk di New York

myanmar danny fenster

Il giornalista statunitense Danny Fenster, in carcere da sei mesi e condannato la scorsa settimana a 11 anni di carcere in Myanmar, ha fatto ritorno oggi negli Stati Uniti il giorno dopo essere stato scarcerato dalle autorità birmane. “Sembra incredibile”, ha detto Danny Fenster, abbracciando i suoi genitori dopo essere atterrato all’aeroporto Jfk di New York intorno alle 8:00 locali (le 14 in Italia). Fenster, 37 anni, è arrivato a New York con l’ex diplomatico statunitense Bill Richardson, che ha facilitato il suo rilascio. Fenster è stato condannato a 11 anni la scorsa settimana per istigazione, associazione illegale e violazione delle regole sui visti ed è stato rilasciato ieri – un giorno prima di dover affrontare accuse di terrorismo e sedizione che avrebbero potuto vederlo incarcerato a vita – ed è volato a Doha. Il 37enne statunitense, direttore generale di “Frontier Myanmar”, era stato arrestato lo scorso maggio mentre tentava di imbarcarsi in un volo in uscita dal Paese presso l’aeroporto internazionale di Yangon. Non è ancora chiaro quali circostanze abbiano motivato le nuove accuse, che potrebbero costare al giornalista due condanne a 20 anni di reclusione ciascuna in aggiunta a quella comminatagli. Le autorità birmane hanno ignorato Fenster in occasione di una recente amnistia che ha portato al rilascio di centinaia di persone arrestate durante le proteste anti-golpe dei mesi scorsi.



La scorsa settimana una corte del Myanmar ha condannato due membri della Lega nazionale per la democrazia, il partito del consigliere di Stato deposto Aung San Suu Kyi, rispettivamente a 90 e 75 anni di reclusione. Le sentenze sono le più pesanti sinora comminate a membri del partito di Suu Kyi, deposta da un golpe militare il primo febbraio scorso, dopo le ultime elezioni tenute nel Paese. La condanna a 90 anni di reclusione è stata comminata all’ex ministro per la Pianificazione dello Stato di Kayin, Than Naing; a suo carico pendevano sei capi d’accusa per corruzione. Il 67enne Nan Khin Htwe Myint, ex ministro capo dello Stato di Kayin, è stato condannato invece a 15 anni reclusione per ciascuno di cinque capi d’imputazione. La stessa Aung San Suu Kyi è sotto processo per corruzione e per numerosi altri capi d’accusa, che i suoi sostenitori affermano essere puramente motivati dalla volontà della giunta militare di screditarla e legittimare il golpe.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS