Usa: in calo i migranti fermati alla frontiera sud

Parallelamente aumenta il numero dei migranti fermati in Messico

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Il numero di migranti fermati dalle autorità statunitensi alla frontiera con il Messico è diminuito a ottobre rispetto al mese di settembre, confermando la tendenza al ribasso dopo il record storico segnato a luglio. Secondo stime dell’Agenzia Usa per le dogane e la protezione dei confini (Cbp) ad ottobre sono state fermate al confine sud 164.303 persone, rispetto alle 192 mila fermate a settembre e le 209.840 di agosto. In particolare sono in calo gli arrivi di migranti haitiani, passati da 17.638 a settembre a 902 a ottobre. Parallelamente aumenta il numero dei migranti fermati in Messico, Paese di transito per chi tenta la traversata per raggiungere gli Stati Uniti.



Secondo stime dell’Unità di politica migratoria del governo messicano il numero dei migranti fermati a settembre è stato pari a 41.225, il più alto per un singolo mese registrato da 20 anni. Ad agosto erano state fermate 32.155 persone, rispetto alle 22.977 di luglio e alle 18.781 di giugno. In particolare, è aumentato il numero degli haitiani fermati, passato da 1.325 a giugno a 8.879 a settembre. In aumento anche il numero dei migranti fermati provenienti dal Triangolo nord. Le autorità messicane hanno fermato a settembre 14.441 migranti provenienti dall’Honduras, rispetto ai 9.758 fermati a luglio, e poco più di 9 mila migranti originari del Guatemala rispetto ai quasi 6 mila provenienti da quel Paese fermati a luglio.

Gli Stati Uniti hanno messo in campo in questi ultimi mesi una intensa attività diplomatica volta a contenere il numero degli arrivi al confine sud con il Messico, che a luglio, con oltre 213 mila persone, aveva raggiunto un livello record. Lo scorso ottobre, durante una ministeriale sulla migrazione tenuta a Bogotà, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken aveva espresso l’urgenza di frenare i flussi migratori “senza precedenti” in America latina. “La situazione che abbiamo davanti a noi è senza precedenti, con un numero record di migranti che si spostano nel nostro emisfero”, dichiarava Blinken, parlando della necessità di prendere provvedimenti “specifici e concreti” che abbiano un effetto immediato per “rallentare i numeri”.



Poco dopo il Messico tornava a chiedere il visto d’ingresso turistico ai cittadini brasiliani sospendendo, per il momento a tempo indeterminato, l’accordo di libera circolazione binazionale entrato in vigore nel 2004. Il progetto di accordo seguiva un analogo provvedimento adottato nei confronti dell’Ecuador. Secondo stime della Cbp il numero di migranti ecuadoriani fermati alla frontiera sud degli Stati Uniti a settembre è crollato a 744 a ottobre rispetto agli oltre 7 mila di settembre.

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