Vacanze: 800 mila italiani in agriturismo a settembre

E’ quanto stima la Coldiretti in occasione del rientro dalla vacanze estive

agriturismo

Non solo controesodo. Sono oltre ottocentomila le presenze in agriturismo a settembre, particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità, ma vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione del rientro dalla vacanze estive per 20,8 milioni di italiani che hanno scelto di andare in ferie in agosto. Con l’emergenza sanitaria Covid quest’anno – si legge in una nota – si registra un aumento del turismo legato alla natura, mentre la volontà di attendere un miglioramento della situazione ha portato molti turisti a rimandare il più possibile la partenza.



A far scegliere una delle 24 mila strutture agrituristiche è certamente, secondo www.campagnamica.it, l’opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Peraltro si tratta di strutture situate in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza secondo Terranostra. A mancare quest’anno nelle campagne, nonostante i segnali positivi con l’entrata in vigore del Green pass, sono ancora le presenze degli stranieri che in alcune aree rappresentavano la maggioranza degli ospiti negli agriturismi. In agriturismo sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking, ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura.

A settembre, nelle campagne, peraltro – prosegue la Coldiretti – c’è la possibilità di assistere alle tradizionali attività dell’autunno come il rito della raccolta dell’uva o passeggiare nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette. Un interesse coerente con il boom del turismo enogastronomico in agriturismo con quasi sei italiani su dieci (59 per cento) in vacanza in Italia che durante l’estate 2021 hanno scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola.



La ricerca dei prodotti tipici è tornata ad essere un ingrediente irrinunciabile delle vacanze in un Paese come l’Italia che è leader mondiale del turismo enogastronomico che – conclude Coldiretti – sviluppa un fatturato di oltre 5 miliardi, potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa, la leadership nel biologico con oltre 80 mila operatori biologici e la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie di Campagna Amica, oltre alle numerose iniziative di valorizzazione, dalle strade del vino a quelle dell’olio.

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