Vaccino: 83.936.344 dosi somministrate in Italia, quasi 42 milioni gli immunizzati

Il bollettino a cura della presidenza del Consiglio, del ministero della Salute e della struttura commissariale

dosi covid vaccino

Sono 83.936.344 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate finora in Italia, l’88,4 per cento delle dosi consegnate pari a 94.912.668 di cui 67.308.127 Pfizer/BioNTech, 14.102.337 Moderna, 11.543.315 Vaxzevria (AstraZeneca), 1.958.889 Janssen. Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 41.957.872, pari al 77,69 per cento della popolazione over 12. E’ quanto emerge dal bollettino a cura della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della Salute e della struttura commissariale per l’emergenza sanitaria, aggiornato alle 17:07 di domenica 26 settembre.



Vaccino: ecco i dati del bollettino della sorveglianza integrata dell’Iss

Durante il periodo 6 – 19 settembre 2021 sono stati diagnosticati e segnalati 14.967 nuovi casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 151 ospedalizzati, due ricoverati in terapia intensiva e nessun deceduto. Nelle due settimane precedenti (23 agosto – 5 settembre 2021) erano stati diagnosticati 21.036 nuovi casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 246 ospedalizzati, due ricoverati in terapia intensiva ed un deceduto. E’ quanto si legge nel bollettino della sorveglianza integrata dell’Istituto superiore di sanità (Iss), datato al 22 settembre, sul Covid-19. Analizzando l’andamento dei casi diagnosticati fra gli operatori sanitari, si rileva un lieve aumento in corrispondenza dell’aumento del numero dei casi nella restante popolazione ad inizio luglio. Mentre il numero di casi diagnosticati nella popolazione è in forte diminuzione dalla seconda metà di agosto, il numero di casi notificati fra gli operatori sanitari sta diminuendo più lentamente (358 vs 380 della settimana precedente) ed è ora pari al 2,1 per cento rispetto al resto della popolazione. A fronte della crescita dell’incidenza rilevata ad inizio luglio in tutte le fasce di età, a partire da inizio agosto si è osservata una forte diminuzione dell’incidenza nella fascia 12-19 anni e una diminuzione meno marcata dell’incidenza negli over 20. Per la popolazione con età inferiore ai 12 anni, attualmente non eleggibile per la vaccinazione – continua il documento – l’incidenza ha iniziato a diminuire solo a partire da fine agosto.

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