Vaia (Spallanzani): “Niente paura della variante Delta, vacciniamoci”

Ieri l’Aifa ha approvato la vaccinazione mista per i soggetti al di sotto dei 60 anni di età

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Niente paura delle varianti. Lo afferma in un video su Facebook il direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma Francesco Vaia in merito alla variante Delta che avrebbe fatto registrare degli aumenti di contagi nel Regno Unito. “Insisto: non spaventiamoci. Guai ad abbatterci”, scrive Vaia, che spiega nel video: “La variante Delta che circola in Inghilterra sta preoccupando l’opinione pubblica. Io credo che noi dobbiamo fare due cose: portare a compimento il ciclo vaccinale in seconda dose perché ci protegge rispetto alle varianti. E’ una corsa contro il virus che muta”, aggiunge il direttore dello Spallanzani “che noi vinciamo vaccinando vaste aree di popolazione”. La seconda cosa da fare “è continuare a” cercare le varianti, “isolarle, sequenziarle, studiarle e fare in modo che gli strumenti a nostra disposizione come le terapie innovative e i vaccini siano adeguati rispetto ad esse”, ha concluso Vaia.



Ieri la Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nella riunione del 13 giugno 2021, si è espressa sulle modalità di utilizzo della schedula vaccinale mista in soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevria, anche in considerazione del mutato scenario epidemiologico di ridotta circolazione virale. E’ quanto si legge in una nota dell’Aifa. Sulla base di studi clinici pubblicati nelle ultime settimane, la Cts ha ritenuto, a fronte di un rilevante potenziamento della risposta anticorpale e un buon profilo di reattogenicità, di approvare il mix vaccinale (prima dose con Vaxzevria e seconda dose con Comirnaty o, per analogia, con il vaccino Moderna).

Infine, prosegue la nota, “in considerazione delle evidenze che si sono appena rese disponibili, dell’attuale assenza di specifiche indicazioni nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) dei farmaci in oggetto e della necessità di consentire il regolare svolgimento della campagna vaccinale”, l’Aifa ha espresso parere favorevole “all’inserimento nell’elenco dei farmaci di cui alla legge 648/1996 di Comirnaty e vaccino Covid-19 Moderna come seconda dose per completare un ciclo vaccinale misto, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria” . La Cts – aggiunge la nota – ha ritenuto che la seconda somministrazione con vaccino a mRNA possa avvenire a distanza di 8-12 settimane dalla somministrazione di Vaxzevria. È attualmente in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale la determina attuativa.



Oltre che dalla plausibilità biologica che diversi metodi di espressione della proteina spike nelle cellule del ricevente siano in grado di indurre risposte verso epitopi in gran parte sovrapponibili, tale approccio è sostenuto dai dati clinici che derivano da due studi clinici pubblicati nelle ultime settimane condotti rispettivamente in Spagna (CombiVacS Study) e in Inghilterra (Shaw RH Lancet 2021) e, che mostrano buoni risultati in termini di risposta anticorpale (CombiVacS) e sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali). E’ quanto si legge, a proposito della vaccinazione eterologa, nel parere dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulle modalità di utilizzo della schedula vaccinale mista in soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevria. A fronte di un rilevante potenziamento della risposta anticorpale ottenuta con la prima dose, suggestivo di un effetto booster – viene sottolineato nel parere – il mix vaccinale (prima dose con Vaxzevria e seconda dose con Comirnaty) ha presentato un profilo di reattogenicità che, seppure caratterizzato da una maggiore frequenza in termini di effetti collaterali locali e sistemici di grado lieve/moderato, è apparso nel complesso accettabile e gestibile. Sulla base di questi studi si ritiene che i dati disponibili possano supportare l’utilizzo del vaccino Comirnaty e, per analogia, del vaccino Moderna, come seconda dose per completare un ciclo vaccinale misto, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria.

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