Variante Omicron, Speranza: “Giusto essere preoccupati, ma fiducia nei nostri scienziati”

Sintomatologia lieve nel paziente zero: "Nel mio caso il vaccino ha funzionato in maniera egregia"

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È troppo presto per trarre dei giudizi definitivi sulla variante Omicron del coronavirus: è giusto essere preoccupati ma sarebbe sbagliato trarre delle conseguenze che oggi non hanno alcuna evidenza scientifica. E’ questo il pensiero del ministro della Salute, Roberto Speranza, secondo cui “la variante è stata scoperta per la prima volta l’11 novembre, sarebbe singolare avere tutte le soluzioni e risposte ora. Questa variante va studiata e approfondita”, ha detto ancora definendo molto positiva la decisione raggiunta all’unanimità dai 27 Paesi Ue di disporre misure forti quali il blocco dei voli e il divieto di ingresso dai Paesi dell’Africa australe. “Non affrettiamo conclusioni che non sono non alla nostra portata, la comunità scientifica mondiale è al lavoro, io ho molta fiducia nei nostri scienziati. È giusto essere preoccupati e prendere misure precauzionali, sarebbe sbagliato trarre conseguenze che oggi non hanno evidenza scientifica”.



Resta caldo il tema dell’obbligo vaccinale, a tal proposito il titolare del ministero della Salute ha aggiunto “è una valutazione che si può fare, ma noi abbiamo valutato che le misure assunte sono già molto robuste e significative. Se stiamo meglio rispetto ad altri Paesi è soprattutto grazie ai numeri della camp di vaccinazione e alla gradualità con cui abbiamo deciso il rilascio delle misure restrittive”.

Intanto, l’efficacia dei vaccini, è ben chiara anche nella sintomatologia comparsa nel paziente zero Omicron. “Sono soddisfatto di essermi vaccinato, perché il vaccino nel nostro caso ha funzionato in maniera egregia. Considerati i sintomi blandi miei e della mia famiglia, che è stata contagiata e comprende persone tra gli 8 e gli 81 anni, posso dire che l’infezione si è manifestata solo in modo lieve”, ha aggiunto il manager che rende noto di essere in isolamento e monitorato in maniera assidua da medici e autorità sanitarie” ha spiegato ieri l’uomo.



Intanto, oggi alle 13.30 i ministri della Salute dei Paesi del G7, quindi Italia, Francia, Germania, Canada, Giappone, Stati Uniti e Regno Unito, si riuniranno per esaminare tutti gli aspetti della variante Omicron. Subito dopo ci saranno nuove riunioni a livello europeo.

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