Venezuela: governo diserta la prima giornata dei colloqui di pace, attesa ripresa negoziato

Una fonte della delegazione di Maduro ha assicurato che "il dialogo non si sospende"

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È stata rinviata ad oggi, sabato, la ripresa dei colloqui di pace per il Venezuela, dopo che la delegazione del governo di Nicolas Maduro ha disertato il primo appuntamento, fissato a Città del Messico per venerdì. Una fonte della delegazione governativa ha assicurato a “Voz de America” che oggi saranno in Messico e che “il dialogo non si sospende in nessun modo”, ma il rinvio ha dato adito a diverse congetture. Aveva fatto notizia, nelle ore precedenti, la denuncia delle “gravi violazioni ai diritti umani” fatta dal palco dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite da Era Solberg, primo ministro della Norvegia, il Paese che auspica i colloqui. D’altra parte, secondo alcune indiscrezioni, i chavisti avrebbero insistito per ottenere la presenza al tavolo di Alex Saab, l’imprenditore arrestato a Capo Verde e in attesa di estradizione negli Stati Uniti. La Piattaforma Unitaria, la coalizione che fa riferimento al leader oppositore Juan Guaidò, ha da parte sua confermato la volontà di portare avanti il processo, “nel quadro delle norme stabilite nel memorandum di intesa”, il documento siglato a metà agosto con cui si è dato il via ai lavori. Le parti dovrebbero tornare a discutere dei punti messi in agenda al termine della seconda sessione, tenutasi a inizio mese: la riforma del sistema giustizia e delle garanzie costituzionali ad esso collegate, così come chiesto dalle opposizioni, mentre per iniziativa del governo, si dovrebbe discutere di accesso ai fondi per affrontare la crisi pandemica, compresa la possibile richiesta di Diritti speciali di prelievo al Fondo monetario internazionale (Fmi).



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