Sullivan: “Confronto tra Biden e Xi ha fissato dei paletti per evitare un conflitto”

Lo ha dichiarato il consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca a proposito dell'incontro virtuale tra i due leader

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Il confronto della scorsa notte tra il presidente statunitense Joe Biden e il cinese Xi Jinping ha fissato dei “paletti” per garantire che la competizione tra Washington e Pechino non trascenda in un vero e proprio conflitto. Lo ha dichiarato il consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, durante un webinar organizzato dal Brookings Institution a proposito dell’incontro virtuale tra i due leader. “Vedrete intensificarsi l’impegno a molteplici livelli per garantire che attorno a questa competizione ci siano dei paletti e che non si sfoci in un conflitto”, ha dichiarato Sullivan, secondo cui “clima e sanità pubblica” sono due delle aree su cui Stati Uniti e Cina condividono interessi comuni e sono pronti a collaborare. “Il presidente Biden – ha sottolineato il consigliere – è arrivato a questo incontro dopo aver speso 10 mesi di politica estera a trasformare l’ambiente strategico e a fare in modo di essere in una posizione di forza”.



Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha sollecitato la sua controparte cinese Xi Jinping a lavorare affinché il rapporto di crescente competizione tra le due maggiori potenze globali non sfoci in un conflitto aperto. Biden ha tenuto nelle prime ore di oggi il primo vertice bilaterale con l’omologo cinese dal suo insediamento alla Casa Bianca, lo scorso gennaio. Alle parole di Biden ha fatto eco Xi, che ha invitato al “mutuo rispetto e alla coesistenza pacifica”.

“Credo sia nostra responsabilità come leader di Cina e Stati Uniti garantire che la competizione tra i nostri Paesi non sfoci in un conflitto, sia esso voluto o meno”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. Xi ha assicurato che Pechino è pronta ad “azioni positive” per far avanzare le relazioni bilaterali, e si è detto convinto che i due Paesi debbano sviluppare legami “solidi e affidabili”. Un funzionario dell’amministrazione Biden ha dichiarato durante un briefing subito prima del summit che l’incontro si sarebbe potuto protrarre per ore, e che i due leader avrebbero discusso modalità per una gestione sicura delle relazioni bilaterali, ad esempio tramite il mantenimento delle linee di comunicazione diretta e l’edificazione di “guardrail” basati sul buon senso per minimizzare i rischi di malintesi ed errori di calcolo che possano portare ad una crisi. Stati Uniti e Cina si trovano impegnati in un braccio di ferro su più fronti, dai diritti umani sino al rispetto dei principi del commercio internazionale e agli equilibri strategici nel Mar Cinese Meridionale. Prima del confronto col presidente cinese, Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti “si ergeranno sempre a difesa dei loro interessi e valori, e di quelli dei loro alleati e partner”; l’inquilino della Casa Bianca ha anche aggiunto che i colloqui con Xi avrebbero spaziato “dai diritti umani all’economia per garantire un Indo-Pacifico libero e aperto”.



Cina e Stati Uniti “dovrebbero rispettarsi a vicenda, coesistere pacificamente e cercare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa”. È l’appello rivolto dal presidente cinese. “In qualità di principali economie a livello mondiale e membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu, Cina e Stati Uniti dovrebbero incrementare il dialogo e la cooperazione”, ha detto Xi, sottolineando la comune necessità di “gestire al meglio” gli affari interni e assumersi le dovute responsabilità a livello internazionale. Nonostante entrambi i Paesi stiano vivendo una “fase critica del loro sviluppo”, è imperativo che Pechino e Washington lavorino alla stabilità del rapporto bilaterale, ha proseguito il presidente cinese.

Xi ha affermato che una relazione stabile tra Stati Uniti e Cina è un fattore cruciale per lo sviluppo e la pace globali. Pechino collaborerà con l’amministrazione Biden su vari fronti, tra cui le urgenti sfide poste dalla crisi climatica e sanitaria, ha poi aggiunto il presidente cinese. In merito alla politica estera intrapresa dalla Cina nei confronti di Taiwan, Xi ha chiarito che la Cina è “paziente e disposta a lottare per la riunificazione pacifica con la massima sincerità”; tuttavia, “se le forze indipendentiste oltrepassano il limite, il Paese si vedrà costretto ad adottare misure decisive”. Riferendosi implicitamente alle ripetute dimostrazioni di sostegno espresse da Washington al governo progressista di Tsai Ing-wen, Xi ha precisato che “il rispetto dei tre comunicati sino-americani costituisce il fondamento politico per le relazioni Cina-Usa”.

Cina e Stati Uniti “dovrebbero rispettarsi a vicenda, coesistere pacificamente e cercare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa”. È l’appello rivolto dal presidente cinese, Xi Jinping, all’omologo statunitense, Joe Biden, durante il vertice telematico tenuto dai due leader nelle prime ore di oggi. “In qualità di principali economie a livello mondiale e membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu, Cina e Stati Uniti dovrebbero incrementare il dialogo e la cooperazione”, ha detto Xi, sottolineando la comune necessità di “gestire al meglio” gli affari interni e assumersi le dovute responsabilità a livello internazionale. Nonostante entrambi i Paesi stiano vivendo una “fase critica del loro sviluppo”, è imperativo che Pechino e Washington lavorino alla stabilità del rapporto bilaterale, ha proseguito il presidente cinese.

Xi ha affermato che una relazione stabile tra Stati Uniti e Cina è un fattore cruciale per lo sviluppo e la pace globali. Pechino collaborerà con l’amministrazione Biden su vari fronti, tra cui le urgenti sfide poste dalla crisi climatica e sanitaria, ha poi aggiunto il presidente cinese. In merito alla politica estera intrapresa dalla Cina nei confronti di Taiwan, Xi ha chiarito che la Cina è “paziente e disposta a lottare per la riunificazione pacifica con la massima sincerità”; tuttavia, “se le forze indipendentiste oltrepassano il limite, il Paese si vedrà costretto ad adottare misure decisive”. Riferendosi implicitamente alle ripetute dimostrazioni di sostegno espresse da Washington al governo progressista di Tsai Ing-wen, Xi ha precisato che “il rispetto dei tre comunicati sino-americani costituisce il fondamento politico per le relazioni Cina-Usa”.

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