Volpi si dimette da presidente del Copasir

Insieme a lui lascia anche l’altro componente della Lega, il senatore Paolo Arrigoni

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Raffaele Volpi si dimette da presidente del Comitato per la sicurezza della Repubblica. Insieme a lui lascia anche l’altro componente della Lega, il senatore Paolo Arrigoni e, dopo questa decisione, Matteo Salvini auspica che anche gli altri membri del Copasir seguano la stessa strada per arrivare all’elezione del nuovo presidente. La Lega fa sapere che ora “pretende l’immediata, integrale applicazione della legge 124 del 2007 che prevede l’assegnazione all’opposizione di cinque componenti su dieci tra cui poter scegliere l’eventuale presidente”. Allo stesso tempo, annuncia che i suoi componenti nel Copasir “non parteciperanno alla votazione di nessun presidente fino alla completa applicazione della legge e si attendono istantanee dimissioni di tutti gli altri componenti del Comitato al fine di consentire ai presidenti di Senato e Camera le conseguenti valutazioni, riconfermando che gli stessi presidenti avevano dichiarato completamente legittima sia la composizione del Comitato sia la sua presidenza”.



Il Carroccio fa capire anche che “non ritiene di dover inficiare organi istituzionali per questioni politiche o ancor di più per dispute interne a ‘non partiti’, di cui non si capisce nemmeno chi sia il capo politico”. I componenti della Lega, spiega inoltre una nota, “sono anche certi che il Comitato con l’attuale presidenza abbia svolto un ottimo lavoro al servizio del Paese, fatto per altro riconosciuto a tutti i livelli istituzionali. Nella certezza di questo dato di fatto e del contributo dato all’Italia in uno degli anni più difficili della sua storia sorge persino il dubbio che la presidenza di Raffaele Volpi abbia infastidito e disturbato qualcuno”. Detto questo, Salvini lancia un appello: “ora attendiamo le dimissioni di tutti gli altri componenti e la nomina di un altro comitato”.

In mattinata si erano fatti sentire anche i componenti di M5s e Pd. “Abbiamo abbandonato i lavori del Copasir al fine di contribuire alla soluzione della titolarità della Presidenza del comitato medesimo”, avevano fatta sapere i parlamentari Federica Dieni, Maurizio Cattoi, Francesco Castiello del M5s ed Enrico Borghi del Pd. “Nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali, e al fine di adempiere ai disposti normativi che stabiliscono le funzioni del Copasir – avevano precisato – abbiamo votato la delibera adottata dall’ufficio di presidenza in ordine all’attivazione di quanto stabilito dall’art. 34 della legge 124/2007. Al tempo stesso, al fine di porre il Comitato al di fuori delle ripercussioni politiche e ripristinare quanto stabilito dal comma 3 dell’articolo 30 della medesima normativa, acquisita sul merito anche la condivisione del gruppo parlamentare di Leu, abbiamo abbandonato i lavori del Copasir al fine di contribuire alla soluzione della titolarità della Presidenza del comitato medesimo”.



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