von der Layen su accordo Aukus: “Inaccettabile il trattamento riservato alla Francia”

Lo ha dichiarato nel corso di una intervista all'emittente televisiva "Cnn" la presidente della Commissione europea

von der Leyen

Il trattamento riservato alla Francia da Stati Uniti, Regno Unito e Australia, che hanno escluso Parigi dai negoziati sull’accordo trilaterale di sicurezza denominato Aukus, “non è accettabile”. Lo ha dichiarato nel corso di una intervista all’emittente televisiva statunitense “Cnn” la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L’accordo, che prevede la fornitura a Canberra di sottomarini a propulsione nucleare a scapito di un accordo di fornitura da 40 miliardi di dollari sottoscritto da Francia e Australia nel 2016, “presenta numerose incognite”, ha affermato von der Leyen. “Vogliamo sapere cosa è accaduto e perché. Sarà necessario ottenere chiarimenti, prima di tornare alla normale amministrazione”, ha avvertito la presidente della Commissione europea riferendosi alle relazioni tra Unione europea e Stati Uniti. “Posso comprendere bene il disappunto che si avverte in Europa in merito alle modalità con le quali la questione è stata gestita. Siamo amici e alleati, e partner di questo tipo parlano tra loro, specie in merito alle questioni di comune interesse. E’ ovvio che questo non è accaduto, e ne dobbiamo discutere”, ha dichiarato la presidente. Von der Leyen ha chiarito però che Stati Uniti e Unione europea mantengono un dialogo serrato in merito a questioni di grande rilievo della comune agenda globale, dal contrasto alla pandemia alla lotta ai mutamenti climatici; la presidente della Commissione europea ha escluso che potenze emergenti come la Cina possano sfruttare criticità nelle relazioni trans-atlantiche per allontanare gli Stati Uniti dall’Europa: “Non lasceremo che ciò accada. Sappiamo chi sono i nostri amici e alleati, e siamo consapevoli dei nostri valori e dei nostri interessi condivisi”, ha assicurato von der Leyen.



Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il primo ministro britannico, Boris Johnson, e il premier australiano, Scott Morrison, hanno annunciato il 15 settembre nuova intesa fra i tre Paesi sulla condivisione di tecnologie avanzate nell’ambito della difesa, in quella che ha tutta l’aria di un’iniziativa volta a contrastare l’influenza della Cina nell’Indo-Pacifico, anche se l’annuncio ufficiale non menziona Pechino esplicitamente. L’accordo punta a facilitare la condivisione di informazioni in aree strategiche come l’intelligenza artificiale e la tecnologia per i sottomarini nucleari. L’iniziativa si concentrerà inizialmente sull’aiutare la marina australiana a procurarsi una flotta di sottomarini a propulsione nucleare, una mossa che Pechino considererà probabilmente aggressiva. In una dichiarazione congiunta, Johnson, Biden e Morrison hanno affermato: “Lo sforzo che lanciamo oggi aiuterà a sostenere la pace e la stabilità nella regione indo-pacifica. Per oltre 70 anni, Australia, Regno Unito e Stati Uniti hanno lavorato insieme ad altri importanti alleati e partner per proteggere i nostri valori condivisi e promuovere la sicurezza e la prosperità. Oggi, con la formazione di Aukus – il nome del nuovo patto generato dalle iniziali dei tre Paesi – dobbiamo impegnarci nuovamente in questa visione”.

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