Gli Usa avvertono la Cina: pronti ad intervenire in difesa dello Stretto di Taiwan e Taipei

Gli Stati Uniti sono pronti a intervenire a sostegno delle Filippine in caso di attacco da parte di Pechino

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Gli Stati Uniti sono pronti a intervenire a sostegno delle Filippine in caso di attacco da parte della Cina. Lo ha chiarito il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, nel corso di una conferenza stampa avvenuta mentre continuano a crescere le tensioni nel Mar Cinese Meridionale. All’inizio del mese di marzo una flottiglia di circa 200 navi cinesi si è ancorata al largo dell’atollo di Whitsun Reef, in un’area la cui sovranità è rivendicata dalle Filippine. Manila ha protestato formalmente contro Pechino, che tuttavia ha mantenuto nell’area una quarantina di imbarcazioni.



“Condividiamo le preoccupazioni dei nostri alleati delle Filippine riguardanti le notizie della presenza in massa di una milizia marittima della Repubblica popolare cinesi nei pressi di Whitsun Reef”, ha dichiarato Price. “Un attacco armato contro le forze delle Filippine nel Mar Cinese Meridionale – ha quindi ricordato il portavoce del dipartimento di Stato – ci indurrebbe a rispettare i nostri impegni in base al Trattato di mutua difesa Usa-Filippine”. Nel corso della conferenza stampa Price ha parlato anche della crescente assertività cinese nello Stretto di Taiwan: è notizia di ieri che circa 15 aerei militari della Repubblica popolare hanno attraversato la Zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) di Taipei. “Gli Stati Uniti – ha sottolineato a questo proposito il portavoce – hanno la capacità per resistere a qualsiasi uso della forza o a qualsiasi forma di coercizione che minerebbe la sicurezza o il sistema economico e sociale del popolo di Taiwan”.

 



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