Whirlpool: Fim Cisl, confermati i licenziamenti, lettere dal 22 ottobre

I sindacati: "Alle 3 di questa mattina, l'azienda ha sbattuto la porta in faccia ai lavoratori"

whirlpool napoli

Dopo vari incontri in queste settimane e due giorni di trattativa, alle 3:00 di questa mattina, Whirlpool sbatte la porta in faccia ai lavoratori: l’azienda ha rifiutato qualsiasi mediazione non mettendoci in condizione di valutare l’ipotesi d’accordo del progetto consortile sulla mobilità sostenibile. Lo affermano il segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis, il segretario generale della Fim Cisl Campania Raffaele Apetino e il segretario generale Fim Napoli Biagio Trapani.



“Whirlpool, ha infatti negato la possibilità di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto “hub mobilità” su cui il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto scorso. Come Fim Cisl non lasceremo nulla d’intentato, c’è ancora spazio per una soluzione per i 340 lavoratori del sito di Napoli. L’impegno del governo Draghi con i Ministri Giorgetti e Orlando nel trovare una soluzione industriale alla vertenza deve essere tradotto ora in un accordo e in un piano industriale di prospettiva. Il tempo è ormai scaduto, ci attendiamo nel prossimo incontro concordato al Mise per martedì 19 ottobre che il Governo confermi la nostra richiesta di garantire la continuità lavorativa dei 340 dipendenti di Napoli”, si legge nella dichiarazione congiunta.

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