Yemen: 60 miliziani Houthi e otto veicoli militari distrutti nelle ultime 24 ore

Condotte undici operazioni militari contro postazioni Houthi nei dintorni di Marib

autobomba yemen

La coalizione militare saudita ha dichiarato di aver ucciso 60 miliziani e otto veicoli militari appartenenti ai ribelli sciiti yemeniti filo-iraniani Houthi nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il portale informativo “Al Khaleej”. Da quanto emerso, sono state condotte 11 operazioni militari contro postazioni Houthi nei dintorni di Marib nelle ultime 24 ore. Intanto, il portavoce della coalizione, Turki al Maliki, ha dichiarato che gli spostamenti di truppe e mezzi nel sud del Paese non costituiscono una ritirata ma un “assestamento su determinate posizioni come stabilito dalla strategia”. Alcune fonti, infatti, avevano riportato lo spostamento di mezzi militari ed effettivi nel sud del Paese, nei pressi di Aden, facendo pensare a un disimpegno. Da quasi un mese ormai, la coalizione effettua raid aerei per fermare l’avanzata dei ribelli sostenuti da Teheran verso Marib, l’ultima città in mano al governo internazionalmente riconosciuto nel nord del Paese. In uno altro sviluppo, fonti stampa vicine al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno rivelato la preoccupazione di Washington per i 25 yemeniti arrestati e detenuti dagli Houthi nelle ultime settimane. Secondo l’emittente panaraba di proprietà saudita “Al Arabiya”, le 25 persone sarebbero state arrestate dai ribelli sciiti yemeniti filo-iraniani in quanto lavoratori presso l’ambasciata e altre rappresentanze statunitensi.



La guerra civile in Yemen è in corso dal 2015. Secondo le Nazioni Unite, la guerra in Yemen ha fatto precipitare il Paese più povero della penisola arabica nella peggiore crisi umanitaria del mondo, spingendo la popolazione sull’orlo della carestia. Decine di migliaia di persone, per la maggior parte civili, sono state uccise e milioni di sfollati dall’inizio del conflitto. A seguito dell’occupazione del nord del paese, compresa la capitale Sana’a da parte dei miliziani filo-iraniani Houthi, il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi e il suo governo, attualmente con sede provvisoria ad Aden, hanno chiesto l’intervento dei paesi del Golfo, in particolare Arabia Saudita ed Emirati, che nell’aprile del 2015 hanno formato una coalizione militare per sostenere le forze governative nel conflitto. Houthi era in origine il nome di un clan dello Yemen, e non di una setta o un gruppo religioso. In seguito, un movimento di combattenti ribelli chiamato Ansar Allah ha adottato questo come nome ufficiale, dopo che il loro fondatore e principale capo, Hussein Badreddin al Houthi, venne ucciso nel 2004, portando alla cosiddetta insurrezione Houthi.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram



TAGS