Zakharova: “Possibili modifiche all’accordo tra Russia e Sudan per la creazione della base navale”

Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova

russia-sudan-navi

Il testo dell’accordo tra Russia e Sudan sulla creazione di un centro logistico per la Marina russa potrebbe cambiare. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Il suddetto accordo è stato firmato dal rappresentante autorizzato del Consiglio militare di transizione sudanese a Khartum il 23 luglio 2019. Dopo il cambio di regime politico in Sudan, tuttavia, questo documento non è stato ancora ratificato, poiché il Paese non ha un organo legislativo con tali poteri. Dall’entrata in vigore di questo accordo, modifiche pratiche potranno essere apportate al suo testo previo accordo e a discrezione delle parti stesse”, ha affermato Zakharova. La scorsa settimana il capo di Stato maggiore delle forze armate sudanesi, il generale Mohamed Othman al Hussein, ha affermato che il Sudan riesaminerà un accordo con la Russia per la costruzione di una base navale sulla costa del Mar Rosso. “Se l’accordo offre vantaggi per noi e soddisfa gli interessi della Russia, non c’è problema”, ha detto Hussein all’emittente televisiva “Blue Nile”, ricordando che l’accordo è stato firmato sotto il governo dell’ex presidente Omar al Bashir, estromesso dal potere nel 2019.

A novembre il presidente russo Vladimir Putin ha approvato la creazione della prima base militare russa in Africa che sarà capace di ospitare quattro navi da guerra e circa 300 militari, tuttavia nell’aprile scorso l’emittente televisiva “Al Arabiya” ha riportato la notizia secondo cui il Sudan ha sospeso l’accordo con la Federazione Russa per la creazione della base navale russa in attesa della sua approvazione da parte del nuovo Parlamento di Khartum. Stando a quanto riferito da fonti usa, invece, le autorità di transizione del Sudan avrebbero anche congelato ogni nuovo dispiegamento di militari russi nel Mar Rosso. Interpellata dall’agenzia di stampa “Ria Novosti”, una fonte del ministero degli Esteri di Khartum aveva tuttavia riferito di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale sulla sospensione dell’accordo. Una versione confermata anche dall’ambasciata russa in Sudan che ha definito “false” le notizie sulla sospensione dell’accordo. Lo scorso dicembre è stato firmato un accordo per costituire un centro logistico per la flotta russa in Sudan. La concessione dell’area dove sorgerà il centro, una base navale a tutti gli effetti, avrà una durata di 25 anni. In base all’accordo, la struttura verrà utilizzata per attività di riparazione, manutenzione, rifornimento e brevi periodi di ferma degli equipaggi. In totale, la base potrà ospitare un massimo di 300 persone. Se verrà effettivamente realizzata, la base russa in Sudan sarà la seconda all’estero per la Russia, dopo quella di Tartus, in Siria.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram